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Categoria Israele

Tutto dimostra che si tratta di una guerra, non di un genocidio. Ma quando un’accusa viene ripetuta per anni a pappagallo, genera un effetto-gregge che impedisce di guardare ai fatti. Lo spiega in poche parole un editorialista del New York Times (che tuttavia non esita a condannare le violenze di giovani estremisti israeliani in Cisgiordania)

In questo video il premio Pulitzer Bret Stephens, editorialista del New York Times e collaboratore senior di NBC News, smonta in meno di due minuti l’inconsistente accusa a Israele di perpetrare un genicidio contro i palestinesi. Bret Stephens: “Una volta… Continua a leggere →

L’ambasciatore israeliano alle Nazioni Unite: “Israele non aspetterà in eterno che Hamas si disarmi”

Il rappresentante israeliano Danny Danon, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu: “Le restrizioni sulle forniture a Gaza non sono pensate per rendere la vita difficile agli abitanti palestinesi, ma solo per impedire a Hamas di riarmarsi”. Danny Danon, ambasciatore d’Israele all’Onu:… Continua a leggere →

Un bambino ferito da un razzo dei terroristi e curato in Israele, un’intera famiglia palestinese accusata da Hamas di “collaborazionismo”: ecco chi sono (e non da oggi) i veri nemici dei civili palestinesi e i crimini che commettono contro innocenti indifesi

Tiziana Della Rocca Scrive Tiziana Della Rocca: Ho deciso di rendere pubblica la tragedia di una famiglia dissidente di Gaza, dopo essere entrata in contatto con il capofamiglia. Per sicurezza non rivelerò il nome dell’uomo né dettagli che possano identificarlo…. Continua a leggere →

Non solo “giornalisti” e “atleti”. I necrologi pubblicati da Hamas e Jihad Islamica smascherano anche una serie di “operatori sanitari”: in realtà, erano combattenti affiliati ai gruppi terroristi (ma le organizzazioni umanitarie preferiscono chiudere gli occhi e non commentare)

Nurit Yohanan Scrive Nurit Yohanan: L’8 settembre 2025, circa un mese prima del cessate il fuoco a Gaza, Mohammed Akram al-Kafarna venne ucciso in un attacco israeliano. In seguito alla sua morte, il Sindacato degli Infermieri e delle Ostetriche Palestinesi… Continua a leggere →

Quella sosta nei bagni dell’aeroporto dove iniziarono a crollare i dogmi assorbiti in anni di indottrinamento: un pacifista sudafricano racconta il percorso da intransigente attivista anti-israeliano a strenuo sostenitore della coesistenza e delle ragioni dello stato ebraico

18 giugno 2026: il sudafricano Klaas Mokgomole in visita in Israele Scrive Etgar Lefkovits: Quando l’attivista pacifista sudafricano Klaas Mokgomole atterrò per la prima volta nel principale aeroporto internazionale di Israele, vicino a Tel Aviv, chiese dove fosse il bagno… Continua a leggere →

“Quando discettate di hummus, non cancellate la mia famiglia”. Dietro la falsa accusa di appropriazione culturale si cela il solito incessante tentativo di cancellare gli ebrei mediorientali, la pulizia etnica che hanno subìto e lo storico legame dell’identità ebraica con questa terra

Linda Dayan Scrive Linda Dayan: Lo scorso fine settimana, un post sull’account X di Haaretz ha totalizzato oltre un milione di visualizzazioni, è stato ripubblicato più di mille volte e ha generato quasi 500 commenti. In un momento in cui… Continua a leggere →

L’Autorità Palestinese – dicono – accetta la “soluzione a due stati”. Eppure i suoi esponenti e i suoi media continuano a ripetere che il vero obiettivo è “porre fine a Israele” e che non bisogna dirlo perché “il mondo non lo accetterebbe”. Domanda: sono questi gli “interlocutori di pace” di cui Israele si dovrebbe fidare per il futuro stato palestiense in Cisgiordania e Gaza?

16.7.26, TV ufficiale dell’Autorità Palestinese: l’obiettivo è porre fine a Israele ma non bisogna dirlo apertamente Mentre ingenuamente molte persone in tutto il mondo credono ai dirigenti dell’Autorità Palestinese quando dichiarano di essere a favore di una “soluzione a due… Continua a leggere →

All’ombra del terrore. Per anni l’Autorità Palestinese ha sovvenzionato terroristi detenuti nelle carceri israeliane. Ora afferma d’aver cessato quei pagamenti indifendibili. O forse no?

Jan Ross Scrive Jan Ross: Quasi un anno e mezzo fa, il 10 febbraio 2025, il presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) firmò a Ramallah un decreto di notevole importanza. Il provvedimento riguardava i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane… Continua a leggere →

“Mamdani, piantala con le calunnie antisemite e pensa a fare il tuo mestiere”. Le dure reazioni da governo e opposizione in Israele, dopo che il sindaco di New York, scornato per le sue promesse elettorali inconsistenti, ha ribadito le accuse di genocidio facendosi megafono della propaganda di Hamas

Clicca per il post di Zohran Mamdani su X Il sindaco di New York, Zohran Mamdani ha scoperto l’acqua calda e ha dovuto ammettere mercoledì che la sua promessa elettorale di far arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu il… Continua a leggere →

Dalle calunnie di omicidio rituale a quella di genocidio: cosa ha imparato la Chiesa d’Inghilterra dalla sua storia? Le menzogne fomentano l’odio antiebraico e non si fermano mai alle parole. L’ossessione di dipingere Israele come illegittimo e intrinsecamente malvagio danneggia anche i palestinesi perché alimenta il miraggio di eliminare lo Stato ebraico, prolungando all’infinito il conflitto anziché risolverlo

Yakov Nagen (a sinistra), presidente del Jerusalem Interfaith Center (Centro interreligioso di Gerusalemme) Scrive Yakov Nagen: L’Inghilterra ha dato al mondo molti grandi doni. Ci ha dato la Magna Carta, la democrazia parlamentare, Shakespeare, Newton e George Orwell, il cui… Continua a leggere →

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