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Categoria Israele

“Non perdere” ha significati diversi per Iran e Stati Uniti. Come in tutte le guerre asimmetriche del XXI secolo, un regime come quello iraniano considera “vittoria” la propria mera sopravvivenza. Ma fino a quando gli avversari di quel regime potranno accontentarsi semplicemente di “non perdere”?

Gerard Baker Scrive Gerard Baker: Quando, nel 1984, un attentatore dell’IRA (l’Esercito Repubblicano Irlandese) mancò per pochi metri l’assassinio di Margaret Thatcher in una stanza d’albergo a Brighton, in Inghilterra, il gruppo terroristico riconobbe l’attentato con una dichiarazione ufficiale. “Oggi… Continua a leggere →

“Non rientra nel mio mandato”. UN Watch denuncia le contraddizioni, il doppiopesismo e i folli repost di Francesca Albanese

Francesca Albanese interviene al Consiglio ONU per i diritti umani Nella sessione odierna del Consiglio ONU per i diritti umani, UN Watch ha preso la parola per contestare la relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese in merito al suo… Continua a leggere →

Le settimane che hanno visto nuovi attacchi iraniani contro civili israeliani hanno anche dato vita con straordinaria rapidità a una retorica giudiziaria internazionale con accuse di aggressione e crimini di guerra. Israele deve preservare dissenso, controllo giudiziario e una libera sfera civica, ma deve anche imparare a capire quando l’onesto controllo inizia a funzionare come parte di un sistema di pressioni esterne che mira a legargli le mani

Civili israeliani in un rifugio di Tel Aviv durante attacchi missilistici dall’Iran Scrive l’editoriale del Jerusalem Post: Fin dalle prime ore della guerra con l’Iran, il 28 febbraio, i combattimenti si sono estesi ben oltre le basi di lancio, le… Continua a leggere →

Proteggere i civili? Dipende: se sono civili israeliani no, non importa. Due parole al ministro degli esteri Antonio Tajani

Video commento di Iuri Maria Prado: (Da: canale YouTube Iuri Maria Prado, 22.3.26) Clicca per ingrandire 21.3.26: un asilo d’infanzia preso di mira da da lanci di missili iraniani a Rishon LeZion (Israele centro) 22.3.26: abitazioni civili prese di mira… Continua a leggere →

Giornalista marocchino: Cosa ho imparato pubblicando articoli su Times of Israel? Una testata che il mondo arabo etichetta come “braccio propagandistico dell’entità sionista” non ha mai toccato una virgola delle mie critiche, anche le più aspre. Ed è così che funziona tutto il mondo dei media israeliani

Adil Faouzi Scrive Adil Faouzi: Ho studiato comunicazione di massa in Qatar, un paese comunemente descritto come un paradiso per i giornalisti, sebbene questa definizione mi sia sempre sembrata più un’ desiderio che una realtà di fatto. Ho dedicato la… Continua a leggere →

Smettiamola di combattere l’antisemitismo come se fosse un problema di istruzione e pubbliche relazioni. La funzione storica dell’odio anti-ebraico non è descrivere la realtà, ma esonerare l’antisemita dalla fatica di fare i conti con la realtà

Daniel Winston Scrive Daniel Winston: Per generazioni, agli ebrei è stato detto che l’odio pregiudiziale anti-ebraico, l’antisemitismo, può essere sconfitto mediante la spiegazione, l’istruzione, il dialogo e gli appelli morali. Quando tale odio si manifesta con virulenza, la risposta “rispettabile”… Continua a leggere →

Il Capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane: le violenze di gruppi di coloni facinorosi è “inaccettabile” e provoca “danni strategici straordinari”

18 marzo 2026: il Capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane Eyal Zamir incontra alcuni ufficiali in Cisgiordania Durante una visita mercoledì al Comando Centrale, il Capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane (IDF), generale Eyal… Continua a leggere →

Quando la posta in gioco è globale, la “neutralità” non è innocente. Questa è una guerra per impedire che uno dei regimi più odiosi del mondo acquisisca la capacità di realizzare i suoi piani fanatici, che includono distruzione di Israele e sottomissione di Stati Uniti e Occidente. Eppure l’Europa dice: “Non è la nostra guerra”

Missile iraniano con la scritta in ebraico “morte a Israele” Scrive l’editoriale del Jerusalem Post: Lo scorso giugno, a soli quattro giorni dall’inizio della prima guerra Iran-Israele, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, a margine del vertice del G8, guardò dritto… Continua a leggere →

Una nuova guerra fa rivivere una antica e abietta menzogna. A destra e a sinistra, torna la calunnia trita e ritrita secondo cui l’America sarebbe trascinata in guerra dagli ebrei. Ma l’alleanza tra estrema destra ed estrema sinistra contro ebrei e Israele non è certo una novità

Michael Oren Scrive Michael Oren: Cosa hanno in comune il giornalista del New York Times Thomas Friedman, il podcaster antisemita Tucker Carlson, il politico di sinistra Bernie Sanders e gli influencer pazzoidi Candace Owens e Nick Fuentes? Ognuno di loro… Continua a leggere →

Lasciamo stare i bei sogni di pace: ciò che occorre è sicurezza al confine fra Libano e Israele, non di un’ennesima illusione diplomatica (che sia francese o dell’UNIFIL). Il vero problema è Hezbollah, che lo stato libanese vorrebbe disarmare ma non è in grado di farlo

Nahum Barnea Scrive Nahum Barnea: Israele non ha bisogno del riconoscimento da parte del Libano. Non ha bisogno di pace e amore. Ha bisogno di una cosa sola: che nessun razzo o drone oltrepassi il confine dal Libano verso Israele…. Continua a leggere →

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