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Lo schema è sempre lo stesso: Israele accetta un cessate il fuoco in cambio di smobilitazione e disarmo di un gruppo terrorista che incombe ai suoi confini, ma il disarmo non arriva mai. Israele deve intervenire di nuovo e viene accusato di violare il cessate il fuoco

1.4.26: un’abitazione civile nella città settentrionale israeliana di Kiryat Shmona colpita da razzi Hezbollah lanciati dal Libano sud Libano. Durante quest’ultima fase di combattimenti, Hezbollah ha lanciato contro Israele circa 3.000 razzi e altri ordigni da aree libanesi a sud… Continua a leggere →

In Libano, Israele mira ai terroristi Hezbollah che né il governo di Beirut né i caschi blu dell’UNIFIL riescono a contenere e disarmare, come sarebbe loro dovere. Gerusalemme si riserva il diritto di continuare a intervenire ovunque sia necessario per garantire la sicurezza della propria popolazione

“Catene umane” di civili iraniani schierati dal regime come scudi umani a difesa di obiettivi strategici Negli attacchi di mercoledì sul Libano, le Forze di Difesa israeliane hanno eliminato più di 200 terroristi Hezbollah. Lo ha ribadito su X l’ambasciatore… Continua a leggere →

Una prima valutazione a caldo del cessate il fuoco. Tutte le parti possono accampare qualche motivo per rivendicare la vittoria, ma il piano in 10 punti dell’Iran, accettato dagli Usa come base del negoziato, solleva seri interrogativi e preoccupazioni dal punto di vista di Israele

Raz Zimmt Scrive Raz Zimmt: L’annuncio dell’Iran di essere pronto a riaprire lo Stretto di Hormuz, nonostante il suo precedente rifiuto di farlo in cambio di un cessate il fuoco temporaneo, ha offerto al portavoce della Casa Bianca motivo sufficiente… Continua a leggere →

L’unico modo per porre fine alla guerra è continuare a ridurre le opzioni militari dell’Iran. Se Teheran vuole negoziare, la porta rimanga aperta. Ma l’Iran deve varcarla come il regime piegato da una guerra che ha minacciato per decenni e che oggi sta inesorabilmente perdendo

7 aprile 2026: un ponte ferroviario colpito nei pressi di Amin Abad (nord Iran). L’aviazoione israeliana afferma d’aver bombardato ponti e tratti ferroviari usati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche per spostare armi e rifornimenti militari. Prima degli attacchi, le… Continua a leggere →

Il 7 ottobre ha rivelato agli israeliani il fallimento della loro dottrina di difesa e ha imposto una strategia totalmente nuova: non più contenere gli attacchi, ma eliminare le minacce prima che possano scatenarsi. Israele ha smesso di avere paura dei prepotenti della regione e ripristina la forza deterrente essenziale per la sua sopravvivenza

Oshrit Birvadker Scrive Oshrit Birvadker: La terza legge di Newton, pietra angolare della meccanica classica, enuncia una verità semplice ma assoluta: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Fin dal XVII secolo, questo principio ha governato la nostra… Continua a leggere →

Il regime di Teheran sceglie di continuare la guerra, respingendo condizioni che non sono né eccessive né umilianti. E l’Europa, come altre volte, non supera il test minimo di correttezza ed equità

Sever Plocker Scrive Sever Plocker: La guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, sostengono leader e opinionisti europei, è “illegale” e pertanto non muoveranno un dito per parteciparvi o sostenerla. Illegale? È il regime di Teheran che è… Continua a leggere →

Il silenzio della Corte Penale Internazionale sui crimini dell’Iran rivela il grado di faziosità politica di questo organismo e l’abuso che ne viene fatto a favore dei regimi dispotici e a danno delle democrazie liberali

Eugene Kontorovich Scrive Eugene Kontorovich: L’Iran ha conseguito un record statistico eccezionale, nel suo attuale conflitto contro Israele. Dopo aver lanciato più di 400 missili in quasi un mese, a quanto risulta Teheran non ha colpito un singolo obiettivo militare israeliano…. Continua a leggere →

Violando la propria stessa prassi, il Consiglio Onu per i Diritti Umani nomina come esperto contro le sanzioni alle dittature la candidata palestinese che simpatizza per Hamas, giustifica il terrorismo, calunnia Israele e infarcisce di falsità le sue conferenze

Si veda il video alla fine di questo articolo (sottotitoli in inglese) Lo scorso 31 marzo, al termine della 61esima sessione del Consiglio Onu per i Diritti Umani, l’organismo mondiale composto da 47 Paesi membri ha nominato Zeina Jallad come… Continua a leggere →

La nuova legge israeliana sulla pena capitale segna una frattura morale con la storia giuridica del Paese, è problematica sia sotto il profilo della costituzionalità che del principio di eguaglianza e rischia di essere inefficace o addirittura controproducente nella lotta al terrorismo

Yoram Rabin L’approvazione lunedì sera alla Knesset, della nuova legge sulla pena di morte per i terroristi ha riaperto uno dei dibattiti più accesi nel diritto israeliano: non solo sul fatto se lo Stato debba mai ricorrere in assoluto alla… Continua a leggere →

Le implicazioni della guerra tra Israele e Iran, comunque vada a finire, non cambieranno soltanto l’equilibrio di potere in Medio Oriente, ma incideranno anche sull’equilibrio globale tra Cina, Russia e Stati Uniti. Maurizio Molinari spiega perché

Clicca per ingrandire Video-registrazione del webinar “Israele in guerra con l’Asse della Resistenza iraniano: sicurezza, resilienza nazionale, implicazioni strategiche”. Al webinar, organizzato dall’Associazione Italiana Amici dell’Università di Gerusalemme e dall’Associazione Italia-Israele di Milano, hanno preso parte: Daniel Sobelman, professore di… Continua a leggere →

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