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Categoria RTV Capodistria

“Esodo. Il silenzio di chi resta”

 Un’opera che rappresenta un tassello fondamentale per comprendere il dopoguerra in Istria attraverso i diversi punti di vista dei suoi protagonisti, superando stereotipi e contrapposizioni.

Il centro-sinistra fra proposte e volti nuovi

Su tutti, però, pesano le 42 richieste presentate da “Voce del Popolo” davanti alla sede del parlamento, per le quali si attendono risposte entro due settimane.

La Camera di Stato introduce il requisito dell’incensuratezza

La maggioranza, tuttavia, non è riuscita a estendere la stessa norma anche ai deputati e ai membri del Consiglio di Stato, a causa della mancanza del sostegno dell’opposizione.

GO!2025 raccontata a Strasburgo

“La più grande soddisfazione – ha detto Ziberna – è vedere come associazioni ed enti al di qua ed al di là del confine, che prima nemmeno si conoscevano, oggi collaborino nel pianificare il proprio futuro”

Armi a scuola: controlli anche a Trieste

I controlli sono in corso dall’inizio dell’anno, ha fatto sapere la prefettura, e proseguiranno, accanto a iniziative di prevenzione, sensibilizzazione ed educazione alla legalità.

Alla Innoway (ex Wärtsilä) scatta la Cassa integrazione

Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm hanno convocato un’assemblea pubblica dei lavoratori fuori dai cancelli dell’azienda poiché la scelta della Cassa integrazione è stata comunicata solo il giorno prima alla Rappresentanza Sindacale Unitaria.

Rovigno: scontro sul progetto”Laste”

La questione rischia di compromettere la collaborazione tra il sodalizio e la Dieta democratica istriana (DDI), che detiene il potere in città.

Bratislava contro lo stop al gas russo

I due Paesi coordineranno gli sforzi legali

Al centro dei lavori della Camera di Stato l’incensuratezza per tutti i funzionari eletti

L’obiettivo del governo è favorire una più ampia distribuzione dei profitti, aumentando motivazione e senso di appartenenza dei dipendenti. Il testo, però, non è ancora pienamente condiviso dalle parti sociali

27 gennaio 2026: il fallimento del Giorno della Memoria

Il 27 gennaio del 2026 resterà nella storia per aver registrato la minor partecipazione di sempre, finora, alle cerimonie che si tengono in quello che è stato l’unico campo di sterminio con forno crematorio sul territorio italiano.

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