A pochi giorni dalla dichiarazione dell’emergenza sanitaria internazionale per il nuovo focolaio di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, sul web si sta già diffondendo un’ondata di disinformazione.
L’evento ha visto 115 alunni delle scuole elementari concludere un dibattito biennale sul sistema scolastico, elaborando una serie di raccomandazioni ai decisori politici per migliorare il modello didattico.
Accanto alle congratulazioni dei vertici europei e di numerosi leader stranieri, iniziano già a delinearsi le linee politiche e le priorità del futuro esecutivo, insieme al rapporto con le comunità nazionali.
Durante la serata sono stati affrontati alcuni temi relativi alla CNI a partire da come coinvolgere i giovani, rinegoziare i rapporti con i finanziatori e regolare lo status della UI presente a Capodistria.
L’insegnamento della lingua italiana nelle scuole della Comunità nazionale di Slovenia e Croazia, oltre a veicolare le nozioni didattiche ha una forte valenza sociale e culturale ereditata che va coltivata e tramandata.
Secondo l’alto funzionario, il deterioramento della situazione è testimoniato da episodi concreti, tra cui le aggressioni ai danni di giornalisti e attivisti, le crescenti limitazioni alla libertà d’azione delle ONG.