Nel primo esame del progetto, che coinvolge un’area di 20 ettari, sarebbero emerse criticità sia dal punto di vista ambientale, sia sul fronte dei trasporti e della tutela del patrimonio architettonico.
L’interrogazione, presentata dai tre consiglieri, evidenzia come questo episodio “si inserisca in un quadro più ampio di criticità nell’applicazione della legge di tutela della minoranza slovena”.
Dopo le dichiarazioni rilasciate dal capo del governo al quotidiano israeliano Israel Hayom, sono intervenuti la presidente della Repubblica Nataša Pirc Musar, il leader del partito Resnica/Verita’, Zoran Stevanović, ed anche la Commissione europea
L’incontro ha riunito i partner per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive future, confermando il valore della cooperazione transfrontaliera nella promozione del patrimonio culturale e linguistico tra Italia e Slovenia.
La proposta è firmata, fra gli altri, dalla senatrice Tatjana Rojc, e dalla deputata Debora Serracchiani. Per sostenere la proposta, Rojc auspica anche un’azione da parte del governo Janša.