L’accordo è stato annunciato oggi dalla VPOD. La vicenda era iniziata nel febbraio del 2025. Il sindacato chiede ora assunzione di responsabilità, rispetto per il personale e un nuovo approccio nella gestione delle relazioni di lavoro
Nessun intervento governativo in vista a fronte dell’impennata dei prezzi alla pompa di benzina. Il motivo? «Si rischia di danneggiare la capacità di resistenza dell’economia», conferma la SECO.