Il documentario «dà voce a nove persone segnate dal conflitto israelo-palestinese, mettendo in luce un’umanità che trascende la dicotomia tra carnefici e vittime», scrive l’Ufficio federale della cultura
Il dramma ha scosso profondamente la comunità locale di Kimolos (arcipelago delle Cicladi) e solleva interrogativi sulla sicurezza degli impianti nelle case in affitto.