Il racconto di un ticinese che da Malpensa è diretto a Biasca: «Siamo fermi nella zona di Busto Arsizio. Nessuno può abbandonare i vagoni. La gente sta impazzendo».
Riassunti dalla Procura gli esiti degli accertamenti integrativi, si va verso la richiesta di processo per omicidio aggravato dalla crudeltà e dall’odio verso la vittima.
Archiviata la stagione estiva (e le vivaci serate dei Mondiali) il nosto spazio nel centro di Lugano è pronto ad aprire le porte (e le cucine) alle aziende.
Lo ha decretato il Tribunale Penale Federale, confermando quanto già richiesto dalla Procura federale. Malgrado il grido «Allahù Akbar» è stato escluso il movente terroristico.