Attesi ricorsi e scontro fino alla Corte suprema, mentre industria automobilistica e settore dei combustibili fossili vedono allentarsi i vincoli federali.
Secondo i sindacati di categoria, la priorità non è la formulazione di nuove promesse, bensì l’applicazione delle leggi esistenti, a partire dal rispetto del “minimo salariale” per i lavoratori autonomi.
A scatenare la bagarre sono state le parole del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, sostenitore del No, che aveva messo in relazione la riforma e il voto della criminalità organizzata e della massoneria deviata.
Per il momento il vicepresidente di Movimento Libertà, Matej Arčon, ha solo confermato che si ricandiderà nella sua città natale, Nova Gorica, dove quattro anni fa ricevette il maggior numero di voti tra tutti i candidati.
Ospite speciale il viticoltore Andrea Bassanese, da molti anni impegnato nel recupero delle tradizioni carnascialesche, con i servizi parteciperemo all’evento simbolo di Venezia, in gondola sul Canal Grande