Il “linguaggio” degli animali nelle onomatopee

■ Quali sono le onomatopee dei versi degli animali? ■ Che cos’è il gre gre? ■ Quali sono le voci imitative degli animali nei dizionari? ■ Come si esprime il gracidare della rana con un’onomatopea? ■ Quali sono le alternative onomatopeiche al miagolare del gatto, oltre a miao?

Che verso fanno gli animali?

Tra le onomatopee ce ne sono molte che riproducono i suoni degli animali.

Sfogliando un dizionario si possono trovare per esempio le seguenti voci imitative con a fianco il nome o il verbo per sapere come si chiamano in italiano i versi che fanno gli animali.

bau (bu o bu bu) è l’abbaiare cane;
(o bèe) è il belato della pecora;
caì caì è il guaito dei cuccioli o dei cani quando si fanno male;
chicchirichì è il canto del gallo;
cip (o cip cip) è il cinguettio del passero o di un uccelino;
cra cra è il gracidare della rana o il gracchiare o crocidare del corvo e della cornacchia;
cri cri è il verso del grillo, detto anche frinire (lo stridere che si riferisce anche alle cicale);
cucù è il verso del cuculo (o dell’orologio a cucù);
glo glo (o glu glu) è il gloglottare del tacchino, o di galline e faraone (anche gloglottio);
gre gre è il gracidare della rana (nei campi c’è un breve gre gre di ranelle – Pascoli);
miao (miau, mao e anche gnao) è il miagolare o miagolio del gatto;
pio (e pio pio) è il pigolare o pigolio dei pulcini;
qua (e qua qua) è lo starnazzare di anatre e oche;
zzz è il ronzio e il ronzare soprattutto di zanzare, ma anche api, mosche e insetti.