I due punti

■ Quando si usano i due punti? ■ Dopo i due punti si può usare la maiuscola? ■ Sono indispensabili i due punti prima degli elenchi? ■ Come si abbinano i due punti con le virgolette nel discorso diretto? ■ È giusto scrivere ho mangiato: un panino? ■ Si possono usare i due punti nello scrivere l’ora seguita da minuti e secondi? ■ Si possono usare i due punti nel discorso indiretto?

I due punti servono a specificare e chiarire qualcosa che segue, e hanno la funzione di precisare; per esempio:

a quel punto ho capito tutto: l’assassino era il maggiordomo.

Però non si possono usare per specificare per esempio l’oggetto di un verbo, dunque si dice ho mangiato un panino (e non ho mangiato: un panino).

Si usano anche per introdurre il discorso diretto (mai quello indiretto), e sono in questo caso di solito seguiti dalle virgolette; per esempio:

le domandai: “E tu che fai?” (e mai per il discorso indiretto: “le domandai: che cosa facesse”).

Dopo i due punti si procede con la minuscola, tranne quando sono seguiti dalle virgolette, in tal caso è buona norma cominciare con la maiuscola (mi disse: “Aspettami!”).

Si impiegano di solito (anche se non sempre e obbligatoriamente) prima degli elenchi (es. ingredienti: uova, farina, latte); quando gli elenchi sono numerati o “elenchi punto” diventano indispensabili ed è consigliabile anche andare a capo subito dopo. Per esempio:

lista della spesa:

● detersivo;
● vino;
● insalata.

Si trovano anche per indicare le ore in modo puntuale con la separazione di minuti e secondi, per esempio: sono le 15:34:05. E poi si possono trovare in matematica come segno di divisione (8 : 2 = 4).