I pronomi dimostrativi

■ Quali sono i pronomi dimostrativi? ■ Come si apostrofano questo e quello? ■ Quali sono i pronomi dimostrativi oltre a questo e quello? ■ Quando si usa codesto? ■ Come si distinguono i pronomi dimostrativi questo e quello dagli stessi aggettivi dimostrativi? ■ Si può dire ‘sto al posto di questo? ■ “Ciò” si può usare riferito alle persone? ■ “Colui” si può riferire alle cose o solo alle persone? ■ “Costui” può avere un valore dispregiativo?

Questo e quello sono pronomi dimostrativi quando prendono il posto del nome, altrimenti sono aggettivi dimostrativi:

prendo questo libro (→ aggettivo)
prendo questo (→ pronome).

Non presentano particolari dubbi grammaticali, si declinano senza problemi nel genere e nel numero (questa, queste, questi; quella, quelle, quelli), e l’unica questione problematica può riguardare l’uso dell’apostrofo che segue le regole dell’articolo lo.

Questo si apostrofa davanti a vocale (quest’uomo), e quello si comporta come bello e l’articolo lo da cui è formato: quel cane, quell’armadio, quello studio, quella casa, quell’automobile; non si apostrofano invece quei cani, quegli armadi, quelle case, quelle antenne. Quegli si può eventualmente apostrofare solo davanti a parola che comincia per i (quegl’italiani) ma non è molto in uso, né particolarmente consigliabile.

Bisogna anche registrare che nel parlato a volte circolano forme con la soppressione della sillaba iniziale (aferesi) come ‘sto (‘sta, ‘ste e ‘sti) al posto di questo (che me ne faccio di ‘sto coso?), ma sono forme popolari e familiari non eleganti e non adatte ai registri formali.

Tra i pronomi dimostrativi ci sono anche:

stesso e medesimo: vado sempre nello stesso/medesimo posto;
ciò, che è invariabile e si usa per indicare le cose e mai le persone: mangia ciò che vuoi;
colui, colei e coloro, per lo più usati nei discorsi solenni: beato colui che è saggio;
costui, costei e costoro, poco usati, che equivalgono a questo e simili, ma si usano solo per le persone (“Carneade! Chi era costui?”, I promessi sposi, cap. VIII), ma assumono talvolta una sfumatura un po’ spregiativa (es. cosa credono di fare costoro?).

“Codesto” non si usa
Come nel caso degli aggettivi dimostrativi, anche per i pronomi le grammatiche riportano spesso codesto, che servirebbe a indicare qualcosa che è vicino a chi ascolta, e per esempio il maestro dalla sua cattedra direbbe all’alunno seduto in un banco lontano: portami codesto quaderno, invece di quel. Ma questo uso è completamente decaduto, nel parlato e nello scritto. Vive solo come regionalismo nella parlata toscana e va assolutamente evitato nell’italiano formale.