Cosa sono le “d eufoniche”?

Le “d eufoniche” sono le “d” apposte davanti ad “a”, “e” e “o” che diventano “ad”, “ed” e “od”.

Le “d eufoniche” sono le “d” apposte davanti alla preposizione “a” e alle congiunzioni “e” e “o” per evitare che l’incontro con una parola che comincia con vocale abbia una difficoltà di pronuncia e suoni male.

Un tempo erano molto diffuse davanti a qualunque vocale, ma oggi la forma “od” è praticamente decaduta (si tende a non usarla più nell’editoria) e nel caso di “ad” e “edsi usano solo ed esclusivamente davanti alla stessa vocale, dunque si scrive “ed era”, “foglie ed erba”, “ad avere”, “ad  amici”, ma mai “ed ovviamente”, “ed adesso”, “ad uno”…

Le poche eccezioni sono costituite da frasi fatte ormai entrate nell’uso come “ad esempio”, “ad ogni modo” e poche altre.

Per approfondire → E/ed, a/ad, o/od: quando usare le D eufoniche.

Si dice “sopra il” o “sopra al”?

Entrambe le forme sono corrette, non c’è una regola per preferire l’una o l’altra.

A volte l’uso delle preposizioni genera dubbi, per esempio se è meglio dire sopra il tavolo o sopra al tavolo.
Sono corrette entrambe le forme, è solo una questione di stile e di orecchio, e ognuno si può esprimere come preferisce.

Molte volte non esistono regole precise per l’uso più corretto delle preposizioni e si può dire in più di un modo, a seconda del gusto personale ma anche del contesto. Quando c’è un pronome personale, per esempio, sopra (ma anche su, tra e fra) vuole l’aggiunta di “di”, per cui si dice: sopra il e sopra al (o sul) divano, ma sopra (o su) di noi, preferibile al meno corretto “sopra noi”.

Per i dubbi sull’uso delle altre preposizioni → “Sopra al” o “sopra il”? Dubbi sull’uso delle preposizioni.

Meglio scrivere “e adesso” o “ed adesso”?

Le “d eufoniche” si possono usare su “e” e “a” solo quando incontrano la stessa vocale

Le “d eufoniche” si possono aggiungere davanti ad “a” ed “e” per evitare un suono fastidioso solo quando incontrano la stessa vocale. Le norme editoriali moderne prevedono dunque che si possa scrivere “ed era” o “ad Antonio”, ma non “ed adesso”, “ad Elena” o “ed adesso”.

Un tempo queste “d” dal suono migliorativo erano diffuse anche davanti a vocali diverse, ma nell’italiano corrente vanno invece evitate in questi casi, e “od” è decaduto e si tende a non usarlo più nemmeno davanti alle parole che iniziano con “o”.

Le uniche eccezioni tollerate sono poche formule fatte ormai entrate nell’uso, come “ad esempio” che equivale perfettamente a “per esempio”.

Per approfondire → E/ed, a/ad, o/od: quando usare le D eufoniche.

Perché si dice SUL tavolo, ma SU DI noi?

Spesso, con i pronomi personali l’uso delle presizioni “su”, “sopra” o “sotto” richiedono “di”, che non su usa negli altri casi

Non sempre ci sono delle regole precise per l’uso delle preposizioni e a seconda del gusto personale o del contesto si possono usare diverse formule. Per esempio si può dire indifferentemente sopra al tavolo o sopra il tavolo, insieme a loro e insieme con loro, dietro il muro o dietro al muro.

Quando però entra in gioco un pronome personale, spesso (anche se non sempre) è necessario appoggiarsi a una preposizione semplice che non si usa in altri casi, e nel caso di “su”, “sopra” o “sotto” si dice su (e sopra) di noi, ma sul (o sopra il) tavolo.

Questa regola non vale sempre, e nel caso di fra di noi o fra noi, per esempio, sono ammissibili entrambe le forme.

Per risolvere altri dubbi sulle preposizioni → Sopra al o sopra il? Dubbi sull’uso delle preposizioni.