Si può dire “i diti” al posto di “le dita”?

Le dita si usa per indicare le dita nel loro insieme (le dita della mano), ma si dice i diti indici (cioè intesi singolarmente), in questo caso non si può dire “le dita indici”.

Ci sono parole che hanno due plurali con un diverso significato, e nel caso di dito, le dita, al femminile, designano il totale e l’insieme di tutte le dita di una mano.

I diti, invece, sono i singoli diti, i mignoli, per esempio, presi separatamente (non si potrebbe dire le dita mignoli).

Dunque i due plurali non sono intercambiabili, non si può usarne uno al posto dell’altro: i loro significati divergono.

Per una tabella con altri casi → Nomi con doppio plurale e doppio significato.

Perché il plurale di valigia è valigie ma quello di provincia è province (senza la “i”)?

Se le desinenze –cia e –gia sono precedute da vocale mantengono la “i” al plurale, se prima c’è una consonante il plurale è –ce e –ge.

I plurali delle parole che terminano in -cia e -gia dipendono dalla lettera che le precede, se prima c’è una vocale il plurale mantiene la i: dunque: val-i-gie; se invece c’è una consonante, il plurale perde la i: provi-n-ce.

Queste almeno sono le forme più corrette ed eleganti, ma poiché questi errori sono molto diffusi, ormai i dizionari e qualche correttore ortografico accettano come “tollerabili” anche le forme “valige” o “provincie”, che però è sempre bene evitare in un registro elevato.

Per saperne di più → Il plurale dei nomi in -a (aran-ce e cilie-gie).

Il plurale di “osso” è “ossi” o “ossa”?

Le ossa sono l’ossatura nel suo insieme, gli ossi sono quelli singoli.

Alcune parole possiedono un doppio plurale, e in alcuni casi la scelta è indifferente, per esempio ginocchio può rimanere al maschile, ginocchi, o diventare femminile: ginocchia.

Altre volte i due plurali hanno un diverso significato, e nel caso di osso le ossa, al femminile, designano il totale e l’insieme, cioè lo scheletro e l’ossatura: le ossa del piede (= tutte).

Gli ossi, invece, sono i singoli ossi, per esempio due ossi del piede presi separatamente, oppure indicano gli ossi degli animali, come gli Ossi di seppia di Montale.

Per una tabella con altri casi → Nomi con doppio plurale e doppio significato.

Cosa sono gli articoli partitivi?

Si usano come plurale degli articoli un, uno e una

Gli articoli indeterminativi un, uno e una non hanno un vero e proprio plurale e per variarli nel numero si usano gli articoli partitivi dei, degli e delle (uguali alle preposizioni articolate): un cane → dei cani. Indicano una parte del tutto che ha un valore indeterminato: si possono spesso omettere o sostituire con parole come certi, alcuni, un po’ di: ho comprato un libro → ho comprato libri; ho visto uno spettacolo → alcuni spettacoli; ho mangiato una caramella → un po’ di caramelle.

Per approfondire → Un, uno e una al plurale: gli articoli partitivi dei, degli e delle.

Meglio dire “le scarpe marrone” o “le scarpe marroni”?

Meglio non declinare al plurale e dire “le scarpe marrone”

I colori sono spesso aggettivi che si concordano nel genere e nel numero con il nome a cui si riferiscono: le fragole rosse, gli occhi verdi. Ma non è sempre così. Il colore marrone è stato importato dal francese marron, un sostantivo che indica una varietà di castagna (quella dei marron glacé) e come nel caso del colore rosa (il colore della Rosa canina) non dovrebbe essere volto al plurale perché significa “il colore della castagna” (dunque: la scarpa marrone, la maglia rosa → le scarpe marrone e le maglie rosa).

Tuttavia, ormai i dizionari ne registrano anche l’uso aggettivale che si declina al plurale, ma scrivere “le scarpe marroni” non è un italiano molto elegante.

Per saperne di più sulla concordanza degli altri colori, come l’arancione o il giallo ocra… → I colori non sono sempre aggettivi variabili.

Qual è il plurale di capolavoro?

Capolavoro al plurale varia solo la desinenza: i capolavori.

Capolavoro al plurale varia solo la desinenza: i capolavori. Ma non è sempre così e il plurale di capostazione varia invece solo la radice: i capistazione, mentre nel caso di caposaldo si variano entrambi gli elementi: i capisaldi.

Per sapere come declinare il giusto plurale dei composti di capo- e per consultare una tabella con tutti questi composti → I plurali dei composti di capo-

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