Si può dire “i diti” al posto di “le dita”?

Le dita si usa per indicare le dita nel loro insieme (le dita della mano), ma si dice i diti indici (cioè intesi singolarmente), in questo caso non si può dire “le dita indici”.

Ci sono parole che hanno due plurali con un diverso significato, e nel caso di dito, le dita, al femminile, designano il totale e l’insieme di tutte le dita di una mano.

I diti, invece, sono i singoli diti, i mignoli, per esempio, presi separatamente (non si potrebbe dire le dita mignoli).

Dunque i due plurali non sono intercambiabili, non si può usarne uno al posto dell’altro: i loro significati divergono.

Per una tabella con altri casi → Nomi con doppio plurale e doppio significato.

Come si fa a sapere se i nomi geografici sono maschili o femminili?

Non ci sono delle regole precise, ma esistono molte indicazioni utili per districarsi tra questi dubbi. Le città sono di solito femminili, i mari e i laghi maschili, per fiumi, monti e Paesi dipende dai casi.

Anche se non esistono regole precise per determinare il genere dei nomi geografici (che non sono riportati nei dizionari), le città sono di solito femminili perché si sottintende “città”: Venezia è bella, Milano è caotica, Roma è antica. Il Cairo è però maschile perché l’articolo fa parte integrante del nome della città.

I mari sono maschili perché si sottintende (il mare) Mediterraneo, Tirreno, Adriatico… come i laghi in cui, a parte il Garda, di solito non si può omettere la parola lago e dire per esempio “il Bracciano”.
L’Etna, il Vesuvio e lo Stromboli sono maschili perché si sottintende il vulcano, così come l’Elba sottintende l’isola e diventa femminile (come la Corsica, la Sardegna, la Sicilia), però si dice il Giglio (come abbreviazione dell’Isola del Giglio) perché prevale il nome maschile che porta. Allo stesso modo, il monte Bianco o Rosa, maschili (sono monti), come gli Appennini o i Pirenei; ma le Alpi e le (montagne) della Marmolada e della Maiella, come le Dolomiti, sono femminili.

I Paesi sono per lo più femminili, ma non sempre, per esempio: il Guatemala, il Venezuela, il Canada, il Sudafrica, il Congo, il Kenia. Lo stesso problema si riscontra per i nomi dei fiumi, in particolare per quelli che sono poco conosciuti, dove non è facile districarsi. La Dora Baltea, la Dora Riparia e la Secchia sono femminili come la Loira e la Senna, mentre il Po, il Lambro, il Ticino, l’Arno e il Tevere sono maschili come il Danubio.

In caso di dubbi, perciò, il consiglio è quello di scrivere sempre per esteso ciò che è sottinteso (l’iperonimo): aggiungere il fiume Ovesca o Sarca risolve ogni problema sull’articolo da utilizzare e sul suo sesso, soprattutto nel caso dei nomi che non sono universalmente conosciuti .

Per saperne di più → Il genere dei nomi geografici.

Il plurale di “osso” è “ossi” o “ossa”?

Le ossa sono l’ossatura nel suo insieme, gli ossi sono quelli singoli.

Alcune parole possiedono un doppio plurale, e in alcuni casi la scelta è indifferente, per esempio ginocchio può rimanere al maschile, ginocchi, o diventare femminile: ginocchia.

Altre volte i due plurali hanno un diverso significato, e nel caso di osso le ossa, al femminile, designano il totale e l’insieme, cioè lo scheletro e l’ossatura: le ossa del piede (= tutte).

Gli ossi, invece, sono i singoli ossi, per esempio due ossi del piede presi separatamente, oppure indicano gli ossi degli animali, come gli Ossi di seppia di Montale.

Per una tabella con altri casi Nomi con doppio plurale e doppio significato.

Il Costarica o la Costa Rica?

La denominazione ufficiale di Costa Rica è femminile, ma nell’uso prevale la forma in una sola parola, il Costarica, al maschile.

Il genere dei nomi geografici pone molti problemi e ci sono per esempio le Alpi (montagne) e gli Appennini (monti), oppure fiumi al maschile (il Tevere) e al femminile (la Senna). i dizionari, che riportano il genere delle parole, non includono i nomi propri, salvo rare eccezioni, e dunque non ci sono regole ferree per districarsi tra questi dubbi.

I Paesi sono per lo più femminili, la Francia, l’Italia, la Cina, l’Argentina… ma non sempre: il Guatemala, il Venezuela, il Canada, il Giappone, il Congo, il Messico…

La denominazione ufficiale di Costa Rica è femminile, letteralmente significa “costa ricca”, ma nell’uso prevale più frequentemente la forma in una sola parola, il Costarica, percepito come maschile, così diffuso che non può essere considerato un errore.

Per approfondire i dubbi sul maschile e femminile dei nomi geografici → Il genere dei nomi geografici