Dopo il punto esclamativo (!) e interrogativo (?) è sempre obbligatoria la maiuscola?

Punto esclamativo e interrogativo sono segni di chiusura forti che prevedono di continuare con la maiuscola, tranne quando sono usati in modo continuativo.

Punto esclamativo (!) e interrogativo (?) chiudono una frase con la forza di un punto fermo e dunque successivamente il discorso procede con l’iniziale maiuscola: “Sei sicuro?” Mi disse. “Certo!” Risposi.

Tuttavia, in alcuni casi sporadici, quando l’esclamazione o la domanda sono integrate all’interno di una frase in modo che il discorso continui è possibile trovare esempi d’uso seguiti dalla minuscola (es. “si dice – sarà vero? – che le piante sentano), una consuetudine diffusissima in passato e anche fino a pochi decenni fa, che oggi è invece più rara:

● “Sì; ma com’è dozzinale! com’è sguaiato! com’è scorretto!” (I promessi sposi);
“Ma ora non s’è sbrigato ogni cosa? non s’è fatto tutto ciò che s’aveva a fare?” (I promessi sposi).

Naturalmente, stabilire quando un discorso continua, e quando no, non è una regola rigida, ha margini di soggettività e in alcuni casi può essere una scelta dell’autore.

Per approfondire → Maiuscole e minuscole.

Dopo il punto interrogativo è sempre necessaria la maiuscola?

Si può continuare con la minuscola solo sporadicamente, quando il discorso continua.

Il punto di domanda è un segno di chiusura della frase che richiede di procedere con la maiuscola come nel caso del punto fermo.

Solo sporadicamente, quando la domanda è integrata all’interno di una frase e il discorso continua, è possibile trovare esempi d’uso seguiti dalla minuscola:
C’è chi pensa (sarà davvero così?) che esistano i fantasmi.
Ti credo – e perché mai non dovrei crederti? – se mi dici che sei stanco!

I casi in cui un autore sceglie di procedere con la minuscola e di continuare il discorso anche fuori dagli incisi sono documentati in vari testi sin dall’Ottocento, persino nei Promessi sposi (”Che fare? tornare indietro, non era a tempo”), ma sono soggettivi e rappresentano una scelta non obbligatoria: si può preferire di ricominciare con la maiuscola.

Per gli altri dubbi sul segno “?” → Il punto di domanda.

Le sigle si scrivono tutte in maiuscolo?

Attualmente si tende a evitare di usare il maiuscolo su tutte le lettere di una sigla.

Un tempo si tendeva a scrivere le sigle tutte in maiuscolo e addirittura con i punti di abbreviazione per ogni lettera, ma questa consuetudine è caduta in disuso: una parola in maiuscolo all’interno di un testo spicca sul resto in modo pesante, dunque attualmente le norme editoriali dei principali editori raccomandano di usare la maiuscola solo per la prima lettera: Avis, Fiat, Unesco, Sos sono preferibili a AVIS, FIAT, UNESCO, SOS. Nel caso delle sigle più comuni, poi, è possibile scriverle interamente in minuscolo, per es. pc, cd…

Per saperne di più → Sigle e acronimi.

Che cos’è il maiuscoletto?

A differenza del maiuscolo, il maiuscoletto mantiene la differenza tra maiuscole e minuscole.

Per evidenziare parole o concetti a cui dare risalto all’interno di un testo, nell’editoria non si usa mai il maiuscolo (si tende a evitarlo persino nei titoli), perché appesantisce. Se proprio è necessario si tende a usare il maiuscoletto, simile al maiuscolo, ma che mantiene la differenza tra maiuscole e minuscole con un diverso corpo (o dimensione), ed è più aggraziato, se si vuole introdurre in qualche titolo.

Per saperne di più → Maiuscole e minuscole.

Dopo il punto esclamativo è sempre necessaria la maiuscola?

Solo sporadicamente, quando il discorso continua, è possibile procedere con la minuscola.

Il punto esclamativo (!) è un segno di chiusura forte della frase, e dopo si procede con l’iniziale maiuscola. Tuttavia, in casi sporadici, quando il discorso continua, o il punto esclamativo fa parte di un inciso, si può anche scegliere di continuare in minuscolo e di non “spezzare” la frase:

“– Oh! suggerire a lei che sa di latino! – interruppe ancora il bravo, con un riso tra lo sguaiato e il feroce” (I promessi sposi).

In linea di massima, però, è bene evitarlo.

Per gli altri dubbi sul segno “!” → Il punto esclamativo.

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