Che differenza c’è tra apostrofo e accento?

L’apostrofo indica la caduta di una lettera (la azienda → l’azienda) e più raramente di un troncamento (poco → po’) e non va mai confuso con l’accento, che è un segno differente che si mette sulle vocali (“però”).


L’apostrofo (o elisione) indica che è avvenuta la caduta di una lettera per ragioni eufoniche (una amicaun’amica), mentre l’accento grafico è un segno che si pone sulle vocali; può essere grave o acuto, e talvolta ne indica anche la pronuncia aperta o chiusa (caffè, con la “e” aperta dell’accento grave, e perché, con la “e” chiusa dell’accento acuto).

Anche se si assomigliano, non bisogna confondere questi due segni: sono molto diversi.

Dunque non bisogna mai scrivere per es. e’ al posto di è con l’accento grave (o E’ per È) o se’ per con l’accento acuto, e poiché talvolta, solo di rado, l’elisione si pone anche per indicare che è avvenuto un troncamento, cioè la caduta di una sillaba finale di una parola, bisogna fare attenzione a scrivere po’ (= po-co) con l’apostrofo (e mai con l’accento).

Per saperne di più → Apostrofo e accento sono segni diversi da non confondere.