Le parole con “-zia”, “-zio” e “-zie”: quando si scrivono con la doppia Z (“-zzia”, “-zzio” e “-zzie”)?

In linea di massima le parole con “-zia”, “-zio” e “-zie” non raddoppiano la “z” (es. razione, colazione), ma non è sempre vero (es. corazziere, pazzia). Quando terminano in “–zione” si scrivono sempre con una “z” sola (colazione, nazione).


Spesso si insegna in modo impreciso che zio, –zia e –zie non vogliono mai la doppia z, dunque si scrive reazione, inezia, grazie

Il più delle volte è così, ma non sempre: se giustiziere si scrive con una sola z, ciò non vale per corazziere, tappezziere o carrozziere (costruiti sulla doppia z di corazza, tappezzeria e carrozza), e poi ci sono parole come pazzia e razzia che richiedono a doppia z.

Meglio riformulare la regola specificando che solo davanti alle parole in zione la z non si raddoppia mai (organizzazione, nazione), negli altri casi è una massima che vale spesso ma ha qualche eccezione.

Per saperne di più → La formazione delle parole.