Quando bisogna scrivere gli accenti tonici?

Gli accenti tonici coincidono con quelli grafici soltanto nelle parole accentate sull’ultima, come “realtà”: in questo caso si devono anche scrivere, oltre che pronunciare.


Nello scrivere le parole polisillabe tronche (cioè accentate sull’ultima sillaba), come maestà, perché, colibrì, però o cucù, gli accenti grafici sono obbligatori da indicare, e in questo caso coincidono con quelli tonici (che si pronunciano facendo cadere la voce con maggior forza sulla sillaba).

In tutti gli altri casi gli accenti tonici non si devono apporre nello scrivere, si tende a non indicarli anche in caso di ambiguità, per cui una parola come ancora, si scrive senza accenti grafici, e si capisce dal contesto qual è il suo accento tonico, cioè se indica l’àncora di una barca, o se significa ancòra, ovvero “di più”.

Per saperne di più → La pronuncia delle parole: accenti tonici.