Davanti a B e P la N si trasforma sempre in M?

Ci sono poche eccezioni, per esempio benpensante o panpepato.


Per ragioni eufoniche, davanti a “b” e “p” la lettera “n” si trasforma in “m” all’interno della stessa parola, per cui “mettere in barca” genera “imbarcare” (e non “inbarcare”) e dunque si scrive sempre imbuto, imparare oppure di solito Giampaolo e Giampiero, che invece mantengono la “n” quando sono scritti staccati Gian Paolo e Gian Piero.

Ci sono però alcune eccezioni di parole che vengono percepite come staccate anche quando si scrivono unite, perché prevale il significato del nome che le forma, per esempio il sanpietrino (o sampietrino), il cane sanbernardo, il panpepato e il benpensante.

Per scoprire di più su queste e altre regole della composizione delle lettere  → La formazione delle parole.