Negli omografi come “principi” è meglio scrivere l’accento per non confondere “prìncipi” con “princìpi”?

Nell’italiano moderno si preferisce non indicare questi accenti tonici


Un tempo era consuetudine apporre gli accenti tonici nel caso di omografi come prìncipi e princìpi; questa seconda forma si ritrovava anche con l’accento circonflesso sull’ultima “i” (principî) che indicava la contrazione delle due “i”di “principii”. Ma la grammatica e le norme editoriali moderne non lo prevedono. Dunque, anche se in alcuni libri si trovano ancora queste forme, la tendenza è quella di evitarle e di scrivere le parole normalmente e senza indicare gli accenti tonici: il significato si ricava dal contesto della frase.

Per approfondire gli accenti tonici e gli altri casi di omografi (àncora e ancòra, càpitano e capitàno…) → La pronuncia delle parole: accenti tonici.